7 novembre - 20 dicembre 2026
Ingresso con offerta libera
Locandina dell’evento

Come si svolgeva la vita scolastica ad Asti un secolo fa? Chi frequentava quelle aule? Quali attività scandivano le giornate degli alunni e quali strumenti permettevano di indagare con i propri occhi i segreti della natura? A queste domande risponde la mostra A SCUOLA TRA MEMORIA E MERAVIGLIA. Strumenti e ricordi di vita scolastica astigiana nella prima metà del Novecento, che sarà inaugurata presso il Museo Diocesano San Giovanni di Asti sabato 7 novembre alle ore 17.30.
L’esposizione si inserisce nel progetto A scuola con gli antichi. Testi e metodi di apprendimento dal Medioevo al XX secolo e rappresenta il naturale proseguimento della mostra libraria e documentaria A scuola con gli antichi. La costruzione del sapere tra Medioevo ed Età Moderna, aperta al pubblico presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Asti dal 25 settembre al 18 ottobre scorsi. Dopo aver ripercorso la storia dei libri e dei metodi di apprendimento tra Medioevo ed Età Moderna, questa seconda tappa conduce il visitatore nella scuola della prima metà del Novecento, attraverso testimonianze che raccontano la quotidianità degli studenti e l’evoluzione della didattica.
Il percorso espositivo si sviluppa attorno a due temi complementari: la memoria e la meraviglia. Da un lato, le fotografie d’epoca restituiscono volti, luoghi e momenti di vita scolastica: scolaresche in posa, aule, cortili, asili, pasti condivisi, esercizi ginnici e rappresentazioni teatrali. Immagini che permettono di riscoprire consuetudini e luoghi del passato, evocando ricordi personali e familiari e restituendo sguardi particolari sulla didattica nella città e provincia di Asti.
Dall’altro lato, gli strumenti provenienti dagli antichi gabinetti scientifici delle scuole annesse al Seminario Vescovile di Asti raccontano una didattica fondata anche sull’osservazione e sulla sperimentazione. Apparecchi per lo studio della fisica e della chimica, modelli di macchine a vapore, una lanterna magica e un fonografo di Edison testimoniano il tentativo di rendere visibili e comprensibili i fenomeni naturali, suscitando negli studenti anche curiosità e stupore.
Questi materiali costituiscono oggi una preziosa testimonianza della storia del Seminario astigiano e del suo impegno educativo. I gabinetti scientifici sono stati oggetto di un importante intervento di recupero, conservazione e inventariazione avviato nel 1998 dai professori Mario e Rosetta Gozzelino.
La realizzazione del percorso fotografico nasce dalla collaborazione con la Sezione Fotografia della Polisportiva Cassa di Risparmio di Asti, che, attraverso il progetto Archivio di Comunità, ha curato la digitalizzazione e la stampa delle immagini esposte. Un esempio significativo di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione della memoria collettiva. Con il progetto Archivio di Comunità, che a oggi ha digitalizzato circa 3.000 immagini, la Sezione Fotografia intende proporsi come punto di riferimento e capofila di una rete di archivi fotografici, favorendo partnership, collegamenti e sinergie tra le diverse realtà impegnate nella conservazione della memoria storica astigiana.
Con questa iniziativa, il Museo Diocesano San Giovanni prosegue il percorso dedicato alla storia dell’apprendimento, mettendo in dialogo epoche e testimonianze diverse. Le fotografie invitano a ricordare, gli strumenti scientifici a interrogarsi sul modo in cui il sapere viene trasmesso: la memoria ci restituisce le nostre radici, la meraviglia mantiene viva la curiosità necessaria per continuare a studiare.
L’evento, ideato e realizzato dal Museo Diocesano San Giovanni in collaborazione con la Biblioteca del Seminario Vescovile e la Sezione Fotografia della Polisportiva Cassa di Risparmio di Asti, con il patrocinio del Progetto Città e Cattedrali, è stato finanziato grazie ai contributi dell’8x1000 alla Chiesa Cattolica. La mostra sarà inaugurata sabato 7 novembre alle ore 17.30, e resterà aperta fino al 20 dicembre 2026 con il seguente orario: venerdì ore 15-18, sabato e domenica ore 9.30-13 e 15-18; nei restanti giorni della settimana su prenotazione all’indirizzo museo@sicdat.it oppure al 351.707.7031. Possibilità di visite guidate su prenotazione.
Per tutta la durata dell’evento l’ingresso al Museo Diocesano sarà con offerta libera.
Il momento inaugurale sarà anche l’occasione per presentare il nuovo allestimento appositamente progettato e realizzato per migliorare la valorizzazione della Croce Capitolare della Cattedrale di Asti, realizzata nel 1505 dall’orafo cremonese Giovanni Antonio Feta. L’intervento, finanziato anch’esso grazie ai contributi dell’8x1000 alla Chiesa Cattolica, si inserisce nell’impegno del Museo per il miglioramento della conservazione e della fruizione del patrimonio artistico e liturgico diocesano.